Nessun rallentamento brutale dell’economia, ma l’effetto della Brexit sul Regno Unito peserà sugli investimenti delle imprese nei prossimi anni. Parola di Mark Carney, governatore della Bank of England.<br /><br /> La banca inglese rivede al rialzo le sue stime sulla crescita dell’economia del Regno Unito nel 2017 che passano dall’1,4% al 2% e conferma allo 0,25% i tassi d’interesse. <br /><br /> “Il miglioramento delle previsioni non significa che il referendum sarà senza conseguenze. L’incertezza sulle modalità d’uscita sta pesando sugli investimenti delle imprese, già fermi dalla fine del 2015 – spiega Mark Carney – e nei prossimi tre anni saranno inferiori di almeno il 25% rispetto a quanto previsto prima del referendum, con conseguenze per la produttività, i salari e per i profitti”.<br /><br /> Per l’anno prossimo, l’istituto si aspetta una crescita dell’1,6%, superiore rispetto all’1,5% previsto a novembre e conferma una stima di crescita dell’1,6% per il 2019.<br /><br /> “Il viaggio lungo la Brexit è solo all’inizio. Anche se la direzione di marcia è chiara, ci saranno colpi di scena lungo la strada – conclude Carney – Ma qualunque cosa accada, la politica monetaria sarà impostata un aumento dell’inflazione in modo sostenibile e al sostegno delle riforme necessarie per l’economia”.<br /><br /> La stima è di un’inflazione al 2% a febbraio e di un picco del 2,8% nel primo semestre del 2018. Sforamenti che – secondo la Bank of England – sono legati al calo della sterlina dovuto alle perplessità dei mercati sulle conseguenze della Brexit.<br /><br /> Brexit, la Banca d’Inghilterra alza dall’1,4 al 2% le stime di crescita Gb https://t.co/Bx3w7hbAiX pic.twitter.com/el7qnTBluu— 24MondoMercati (@MondoMercati) February 2, 2017<br /><br /> Difesa sperticata delle banche centrali e dei loro supereroi<br />Un grande discorso di Mark Carney https://t.co/4i0CORNhIM pic.twitter.com/6EkS52ZAat— Il Foglio (@ilfoglio_it) January 15, 2017<br />
