Non solo la guerra in Afghanistan non si è veramente conclusa, ma servono più truppe per fronteggiare i talebani ringalluzziti dall’appoggio di attori esterni che starebbero sabotando il lavoro del governo afghano, secondo il comandante delle truppe statunitensi e della coalizione in Afghanistan. <br /><br /> John Nicholson ha chiesto rinforzi durante un’audizione al Senato di Washington. Ha chiesto alcune migliaia di addetti in più: <br /><br /> “È un contributo che può venire anche dagli alleati, oltre che dagli Stati Uniti. Ci sono richieste per consiglieri e addestratori anche per il livello più basso, così queste forze addizionali potrebbero consentirci di accrescere le nostre attività di advisoring anche nei vari Ministeri afghani, anche a livelli più bassi”. <br /><br /> Un’influenza che gli Stati Uniti già esercitano molto sul governo afghano, e che ha finito per alontanare una parte della popolazione. Secondo Nicholson, dietro c‘è un’attività pakistana, ma anche russa e iraniana: <br /><br /> “Resto preoccupato dall’influenza di alcuni attori esterni, in particolare il Pakistan, la Russia e l’Iran, che continuano a legittimare e supportare i Taleban e minare gli sforzi del governo afghano per creare un Afghanistan stabile”. <br /><br /> Attualmente ci sono, in Afghanistan, oltre 8.000 militari americani. In buona parte impegnati nell’addestramento delle truppe afghane, ma non basta secondo Nicholson: bisogna accrescere la capacità di lotta al terrorismo, attualmente affidata, con costi accresciuti, ad alcuni contractor.<br />
