Il presidente americano Donald Trump in visita a Varsavia, Polonia, ha parlato anche di Corea del Nord. Dopo il lancio il 4 luglio di un missile balistico in grado di raggiungere l’Alaska da parte di Pyongyang, Trump ha definito il comportamento della Corea del Nord “infame”. <br />“Non solo dobbiamo proteggere le nostre nazioni dalla minaccia del terrorismo, ma dobbiamo anche affrontare le minacce dalla Corea del Nord. Perché è così: la Corea del Nord è una minaccia. E la affronteremo con decisione. Il presidente Duda e io invitiamo tutte le nazioni a confrontarsi con questa minaccia globale per dimostrare pubblicamente alla Corea del Nord che ci saranno conseguenze per il suo comportamento molto molto cattivo”- ha detto Trump.<br />La tensione è alta. Poche ore dopo il lancio di Pyongyang, Corea del Sud e Stati Uniti hanno replicato con alcuni missili di precisione in acque territoriali sudcoreane, come esercitazione congiunta di avvertimento. Sul tema è intervenuto con fermezza da Bruxelles anche il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg: “La Corea del Nord deve rispettare i suoi obblighi internazionali, fermare tutte le attività relative ai suoi missili balistici e ai programmi nucleari, abbandonare una volta per tutte i programmi per armi di distruzione di massa”. Stoltenberg ha anche ricordato a Pyongyang di violare diverse risoluzioni del consiglio di sicurezza dell’Onu. Ma Pyongyang pare non curarsene e ha celebrato con una sontuosa parata il lancio del suo primo missile balistico intercontinentale.<br />