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Stati islamici contro Israele: ad Al Aqsa "azioni provocatorie"

2017-08-01 3 Dailymotion

L’Organizzazione della cooperazione islamica ha condannato l’atteggiamento di Israele nella crisi della Spianata delle Moschee. In una riunione a Istanbul i ministri degli Esteri dei 57 Stati membri hanno definito “provocatorie” le azioni dello Stato ebraico che aveva imposto misure, poi ritirate, come l’installazione di metal detector e la restrizione in base all’età dell’accesso alla Spianata delle Moschee<br /><br />“Chiudere la Moschea di Al-Aqsa significa violare la sensibilità dei musulmani”, afferma il ministro degli Esteri saudita Adel Al-Jubeir. “Queste misure messe in pratica per la prima volta dall’inizio dell’occupazione potrebbero complicare ulteriormente la situazione nei territori”.<br /><br />Mevlut Cavusoglu, capo della diplomazia della Turchia, Paese che presiede l’Oci ha riilanciato l’appello a tutti i musulmani a visitare Gerusalemme e ha aggiunto:“Speriamo che d’ora in poi Israele adotti un atteggiamento che prenda pienamente in considerazione le sensibilità dei musulmani riguardo a Gerusalemme e all’Haram al-Sharif (nome arabo per il luogo santo dove si trova la moschea di Al Aqsa, ndR)”.<br /><br />Dopo pressioni internazionali il 25 luglio Israele ha rimosso i metal detector installati dopo la morte di due poliziotti. La presenza degli scanner ha provocato tensioni e scontri costati la vita a sette palestinesi e tre israeliani.<br /><br />I palestinesi la considerano una rara vittoria contro Israele: il terzo luogo sacro per i musulmani si trova a Gerusalemme Est che i palestinesi vorrebbero come capitale di un loro futuro Stato.<br />

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