La Spagna sembra essere diventata la nuova meta dei migranti: nei primi sette mesi di quest’anno <br />il numero di arrivi nel Paese è più che triplicato rispetto allo stesso periodo del 2016. I migranti optano per una rotta più sicura rispetto a quella libica, ma il bilancio dei morti in mare, 120, è quasi identico a quello dell’intero 2016.<br /><br />Secondo l’organizzazione mondiale per le migrazioni, quest’anno la Spagna potrebbe oltrepassare la Grecia dove il numero di arrivi è sceso da oltre 160.000 a quasi 12.000 per via dell’accordo con la Turchia. Mentre in tutta Europa gli arrivi si sono dimezzati.<br /><br />“In Spagna c‘è un aumento se si confrontano i dati di quest’anno con quelli degli ultimi anni. Non è un fenomeno nuovo, ma forse adesso c‘è maggiore attenzione mediatica per via del conflitto in Siria. Dovremmo ricordarci che la Spagna ha ricevuto circa 40.000 persone nel 2006”.<br /><br />Dopo la chiusura della rotta balcanica, si complica per i migranti anche quella libica. Tripoli finora quest’anno ha impedito a 12.000 persone di partire verso l’Italia. Inoltre in Libia i migranti rischiano di finire in vere e proprie prigioni dove subiscono ogni tipo di abusi secondo le organizzazioni umanitarie.<br /><br />Breaking: 117,795 #migrants & #refugees arrived by sea to Europe. 2,408 dead/missing ➡️ https://t.co/NrTqBYkT2C pic.twitter.com/ZSX6peAgB4— IOM (@UNmigration) 11 août 2017<br />
