https://www.pupia.tv - Roma - La Camera quest'anno ricorda la Shoah attraverso la figura di Gino Bartali, il campione di ciclismo italiano che prese parte a una rete clandestina organizzata per salvare le famiglie ebree dalla deportazione, durante la Seconda guerra mondiale, trasportando documenti falsi necessari per l'espatrio nel telaio della sua bicicletta. <br /> <br />Da oggi al 31 gennaio apre al pubblico un'esposizione presso il Corridoio dei busti nella quale è possibile ammirare la sua bici, insieme ad altri cimeli, e conoscerne la storia (dalle 10 alle 18, ingresso da Piazza del Parlamento 25). <br /> <br />"Celebrare il #GiornodellaMemoria significa anzitutto rendere omaggio alle vittime e ascoltare chi è sopravvissuto. Ma anche omaggiare chi trovò il coraggio e la determinazione di non voltarsi dall’altra parte. Come Gino Bartali" - ha affermato il Presidente Roberto Fico , venerdì 24 gennaio, in apertura delle iniziative di commemorazione. <br /> <br />All'incontro hanno preso parte il vicepresidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane #UCEI, Giulio Disegni; il vescovo di Assisi, Domenico Sorrentino; Gioia Bartali, nipote di Gino, e la vicedirettrice di Raisport, Alessandra De Stefano. <br /> <br />Lello Dell'Ariccia, sopravvissuto alla Shoah e presidente dell'associazione Progetto Memoria, ha ricordato con emozione l'aiuto della gente comune durante una delle pagine più buie della nostra storia: "persone come Bartali armate di silenzioso coraggio, nella morte, nella disperazione ci regalarono speranza e vita senza nulla chiedere né ricevere se non la nostra eterna riconoscenza". (27.01.20)