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Salerno - Inquinamento Fiume Sarno, 48 denunce (11.06.20)

2020-06-11 37 Dailymotion

https://www.pupia.tv - Nel corso degli ultimi mesi è stata intrapresa dai Carabinieri del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari una complessa campagna di controlli tesi a reprimere fenomeni di abbandono di rifiuti nonché di illeciti sversamenti da parte di imprese operanti nelle aree del Bacino Idrografico del fiume Sarno.<br /><br />In una prima fase durante il periodo dell’emergenza sanitaria, a cura dei Carabinieri del Noe di Napoli e Salerno sono stati eseguiti campionamenti delle acque (ante e post quarantena Covid 19), in differenti punti del fiume - a valle, a monte e intermedio - con la collaborazione dell’Arpac di Napoli, per analizzare i parametri chimico fisici, batteriologici e la presenza eventuale di fitofarmaci, allo scopo di risalire alle fonti inquinanti e alle attività produttive sulle quali concentrare le verifiche.<br /><br />Successivamente, l’attività di controllo dei Gruppi Tutela Forestale di Napoli, Avellino e Salerno e del Gruppo per la Tutela Ambientale di Napoli con i dipendenti Nuclei Operativi Ecologici di Napoli e Salerno, si è sviluppata principalmente in due fasi: censimento delle 247 principali attività produttive, suddivise per tipologia, presenti nei territori attraversati dal fiume Sarno e suoi tributari (torrenti Solofrana e Cavaiola); controllo dei principali impianti produttivi potenzialmente impattanti sullo stato delle acque. Gli accertamenti condotti hanno permesso di constatare che le probabili cause di inquinamento possono essere ricondotte a: scarichi di reflui industriali (prevalentemente conciari per quanto attiene al torrente Solofrana e da industrie conserviere per quanto attiene al Sarno) effettuati illegalmente da aziende che approfittano delle avverse condizioni meteo per evacuare i propri reflui industriali; scarichi di acque meteoriche di dilavamento, provenienti dai piazzali esterni delle attività conciarie ed industriali in genere, interessati dallo stoccaggio di rifiuti speciali e/o dal deposito di materiali contaminati; scarico di reflui della rete fognaria, costituiti dal “troppo pieno” a servizio della rete stessa e/o addirittura da interi tronchi di rete fognaria non collettati ad alcun impianto di depurazione.<br /><br />Complessivamente nel corso dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 i Carabinieri hanno: effettuato controlli sullo stato delle acque, con prelievi di 6 campioni in differenti punti del corso d’acqua, ante e post “lockdown”; effettuato 8 sopralluoghi lungo il fiume Sarno ed i suoi tributari unitamente a personale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale al fine di censire gli scarichi maggiormente impattanti sull’ambiente; controllato 87 attività produttive, sequestrando, mediante apposizione di tappo in cemento, 6 scarichi abusivi; verificato 26 scarichi di altrettanti impianti, sequestrandone 6; denunciato all’autorità giudiziaria 48 persone; elevato 15 sanzioni amministrative per un importo pari a circa 40mila euro. (11.06.20)<br />

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