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Brindisi - Furti e cavalli di ritorno: 9 arresti (18.07.20)

2020-07-18 48 Dailymotion

https://www.pupia.tv - Nove arresti (otto in carcere e uno ai domiciliari) dei carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, con il supporto dei reparti territorialmente competenti, dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia” e del Nucleo Cinofili Modugno (Bari). I militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del tribunale di Brindisi, su richiesta della Procura della Repubblica. Manca all'appello solo una persona, che viene attivamente ricercata.<br /><br />Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di furto pluriaggravato in concorso, tentata estorsione, traffico di sostanze stupefacenti, porto di oggetti atti ad offendere, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione aggravata in concorso, detenzione e porto in luogo pubblico di armi da fuoco (una anche clandestina) danneggiamento aggravato in concorso, danneggiamento seguito ad incendio, furto in abitazione pluriaggravato in concorso e reimpiego di denaro di provenienza delittuosa nell’abusivo esercizio di attività finanziaria ed usuraria. <br /><br />L’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi, denominata "Crash&Money", è durata due anni e parte tra fine ottobre inizi di novembre 2016, a seguito di un furto di un furgone avvenuto in ora notturna in danno di un’azienda agricola di Polignano a Mare, che deteneva quel veicolo a Villa Castelli. Quel furgone poi utilizzato per furti di auto e spaccate ai danni di distributori nel Comune di Grottaglie. Sono state perpetrate estorsioni ai danni di imprenditori locali di Villa Castelli e imposti "cavalli di ritorno" per la restituzione di auto rubate e nascoste nelle campagne. I soldi dei cavalli di ritorno venivano poi reimpiegati per lo smercio di sostanze stupefacenti. A proposito delle estorsioni, a un imprenditore di Villa Castelli fu chiesta la somma di 40mila euro. <br /><br />Contestato ad alcuni indagati il reato di abusiva attività finanziaria in concorso, perché erano in grado di utilizzare i proventi delle attività illecite, concedendo dei finanziamenti a imprenditori e privati. In quasi tutte le occasioni i finanziamenti erano concessi a tassi usurari. Tre imprenditori del Tarantino, ad esempio, si rivolsero al gruppo sgominato oggi per chiedere finanziamenti dai 2mila a 30mila euro, con tasso di interesse elevato. Il primo caso di estorsione invece è avvenuto con modalità violente: due soggetti armati di fucile a volto coperto intimarono a un imprenditore di consegnare entro 24 ore 40mila ero. L’imprenditore si rifiutò e sporse denuncia. I taglieggiatori stavano per tornare alla carica, ma furono intercettati dai carabinieri. Uno dei due, un minorenne armato di arma lunga clandestina, è fu arrestato in flagranza di reato. L’altro scappò e venne identificato. (18.07.20)

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