"Giurano sulla Costituzione, ma evidentemente non ci credono". Elio Germano replica indirettamente al ministro Giuli senza nominarlo. Ma sceglie un cinema romano di periferia confiscato alle mafie, 'Nuovo Aquila' al Pigneto, per parlare di mafie e ruolo dei Servizi segreti, di Vannacci con la t-shirt della Decima Mas e delle stragi del terrorismo nero, della destra che insegue il premierato e dei referendum silenziati. L'attore (al sesto premio David di Donatello) si trattiene fino a tarda ora nello spazio curato dall'amico regista Mimmo Calopresti, insieme con i magistrati di 'Area', la corrente progressista delle toghe, che ha organizzato l'incontro. (conchita sannino)
