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«Pestato in mutande dentro il Cpr»: la video denuncia degli attivisti

2025-06-18 9,403 Dailymotion

Da settimane il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Gradisca d’Isonzo è teatro di proteste crescenti. I trattenuti denunciano condizioni di vita degradanti, la scarsa qualità del cibo e la presenza di una sospetta epidemia di scabbia che si sta diffondendo tra gli ospiti. Le segnalazioni di chi vive dentro il centro parlano di una situazione sanitaria fuori controllo. Il centro di Gradisca è stato protagonista di numerose rivolte negli ultimi tempi. La risposta alle proteste, secondo la rete «No Cpr», è stata una repressione dura e sistematica. Un video filtrato dall’interno mostra un uomo in biancheria intima che corre tra le celle, inseguito da agenti in tenuta antisommossa: una volta raggiunto, viene circondato e portato di peso in una stanza attigua. Secondo gli attivisti, che hanno raccolto la sua denuncia, l’uomo sarebbe stato violentemente picchiato. Non si tratta di episodi isolati. Negli ultimi dodici mesi, il CPR di Gradisca è stato attraversato da un’escalation di tensione e violenza, con proteste, tentativi di fuga, atti di autolesionismo e rivolte, spesso seguite da interventi delle forze dell’ordine. In merito alle immagini circolate sui media, la Questura ha precisato che la sera del 5 giugno, «durante una rivolta con incendi applicati dagli ospiti nella cosiddetta 'zona blu', la polizia è intervenuta per ripristinare l'ordine e garantire la sicurezza del personale dell’Ente Gestore impegnato nello spegnimento dei roghi». ​Secondo la ricostruzione della Questura, gli operatori sono stati oggetto di lanci di bottiglie, frutta e altre suppellettili: «Hanno dovuto fronteggiare azioni coordinate di disturbo. In questa fase gli ospiti sono stati fatti rientrare nelle rispettive camere, come documentato da un video che mostra un soggetto – a torso nudo – accompagnato nella propria stanza». Il momento, specifica la Questura, «è distinto da un secondo episodio, in cui lo stesso ospite appare disteso a terra e bagnato, come risulta da altri video e fotogrammi».«Circa un’ora dopo lo stesso straniero si è fatto medicare presso l’infermeria del cpr – specifica la Questura - Secondo quanto da lui riferito e registrato agli atti, la ferita riportata (una lesione superficiale di 2 cm al capo) è stata causata da una caduta accidentale. È stato medicato in infermeria senza necessità di ulteriori cure».L’Ente Gestore ha segnalato che il soggetto è già stato protagonista di episodi con dinamiche compatibili con atti autolesionistici a fini strumentali: «Un altro video del 6 giugno mostra una messinscena enfatizzata con effetti visivi e simulazione di svenimento».La Questura sostiene che non ci sia stato alcun pestaggio all’interno della struttura: «Infatti – scrive in una nota diramata alla stampa - non ne esiste alcuna prova documentale. Peraltro gli ospiti del cpr hanno la possibilità di possedere telefonini e quindi avrebbero potuto facilmente riprendere qualsiasi ipotetico abuso. L’intervento si è svolto nel rispetto delle procedure, per garantire l’incolumità degli ospiti e la sicurezza della struttura. Nei confronti di coloro che hanno accusato i rappresentanti delle forze dell’ordine di aver proceduto a un pestaggio, gli uffici della questura si riservano di procedere nelle sedi competenti»

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