PER MOLTE PERSONE VIAGGIARE È LA SOLUZIONE A MOLTI PROBLEMI. Ma i contesti sociali, geopolitici, ambientali ed economici in cui siamo immersi (o che ci circondano) condizionano inevitabilmente il nostro modo di farlo. Oggi non si viaggia come pochi anni fa. I criteri con i quali si parte cambiano infatti in continuazione, e sono risposte a cambiamenti sociali e personali. Per questo motivo la ricerca europea di WeRoad, How Travel Is Changing, ci aiuta a capire come sta cambiando il nostro modo di viaggiare. Ma anche quello di relazionarci con le persone. E con noi stessi. <br /> <br />Per arrivare a pubblicare questa ricerca, WeRoad ha coinvolto oltre 5600 persone. E ha posto la propria attenzione su alcuni punti in particolare. Uno di questi è il bisogno di vivere un vero e proprio digital detox. Infatti, se solo lo 0,37% degli intervistati sceglie la propria meta perché "instagrammabile": il 26% racconta di partire proprio con lo scopo di disconnettersi dai social. Non si tratta solo di un'aspirazione. Infatti, oltre il 61% degli intervistati ha già provato - o ha intenzione di provare - un'esperienza di digital detox in viaggio. <br /> <br />Legato a questo tema c'è quello della convivialità. Infatti, il 55% degli intervistati ha dichiarato di sentirsi solo nella vita quotidiana. E viaggiare può aiutare a creare nuove relazioni. Il 40% degli intervistati ha dichiarato di avere difficoltà a fare nuove conoscenze dopo i 30 anni (per il 58% è una sfida che negli ultimi anni è diventata ancora più difficile). Per questo motivo, i viaggi (soprattutto quelli di gruppo, come quelli che promuove WeRoad) possono essere un'occasione perfetta per superare questa solitudine. In questo nostro video, altre curiosità emerse dalla ricerca europea di WeRoad.
