«Ricci on the beach» lungo la costa di Ancona sud, dalla baia di Portonovo, passando per la Riviera del Conero. In gommone, canoa e barca. L'eurodeputato del pd, 51 anni, rifila volantini agli esterrefatti bagnanti che o lo abbracciano o si limitano a rispondere «vedremo». Francesco Acquaroli, esponente di Fratelli d'Italia, vicino alla Meloni, governatore uscente, ha quasi finito gli impegni istituzionali, e si lancia nelle sagre serali tra maccheroncini e cozze, dove però mangia poco. La sua linea e invidiabile, già nella precedente vittoriosa campagna elettorale perse dieci chili. Per i due sfidanti in vista delle urne del 28 e 29 settembre musica da balera e spiagge bellissime. La partita è aperta, anche se su Ricci incombe una spada di Damocle: l'inchiesta «Affidopoli» L'ex sindaco di Pesaro si dice «serenissimo», anche se si lascia sfuggire un dubbio: «In 15 anni di amministrazione, guarda caso, solo ora emergono queste cose». E lancia l'accusa a Italo Bocchino: «E' lui il tutor di Acquaroli, così la campagna è diventata un mare di fango». Il presidente uscente, 51 anni il settembre, risponde calmo: «Come faceva Bocchino a sapere un mese prima dell'avviso di garanzia a Ricci? Chiedetelo a lui, io non parlo di inchieste. Bocchino mi dice soli di continuare così».Intanto Matteo Ricci, nonostante l'inchiesta, la separazione dalla moglie di qualche mese fa, canta «Ciao Mare» sulla Pelikan Clean Liver, l'imbarcazione che partecipa a una campagna per la raccolta della plastica gettata in acqua. Sbarca con occhialetti e infradito a Porto Novo. Stringe mani, regala pacche e rilascia interviste: «Acquaroli dove sei? Confrontati con me!». L'altro sembra tranquillo,«mischia» le cozze alla Sagra di Pedaso (Fermo) con le spalle coperte dalla premier che è venuta nelle Marche a sostenerlo: «Sono un tipo riservato» e non si concede al suo avversario. Poi tira fuori dalla tasca un sondaggio, come dire «i numeri ci danno ragione». Il confronto avviene a distanza. Ricci in barca e Acquaroli sul lungomare pedasino: quello che è stato fatto e la prima cosa che faranno. Chi sono e cosa pensano dell'avversario. Ma a decidere forse la gabianella poggiata sul capo della scultura della Madonna Stella Maris (da vedere nel filmato). Intanto, in attesa del voto, nelle piazze marchigiane si balla: «Noi siam come le lucciole...»
