Scritto e diretto da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, Iddu è uno dei film italiani in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2024. Il cast mette insieme per la prima volta Toni Servillo e Elio Germano, attornianti da Daniela Marra, Barbora Bobulova, Giuseppe Tantillo, Fausto Russo Alesi, Betti Pedrazzi, Antonia Truppo e Tommaso Ragno. <br /> <br />[idarticle id="2160042" title="Elio Germano mafioso al cinema, sarà Matteo Messina Denaro"] <br /> <br />«L’ispirazione iniziale per Iddu – raccontano i registi –, sono stati i numerosi pizzini ritrovati nel corso dei tanti, troppi, anni della latitanza di Matteo Messina Denaro, prima del suo arresto. Attraverso queste insolite lettere gestiva la sua vita in clandestinità e i suoi affari, ma i pizzini trascendevano la funzione pratica di comunicazione criminale e lasciavano emergere la sua personalità e il mondo insensato, tragico e ridicolo, che nel latitante si specchiava e intorno a lui volteggiava spericolatamente.» <br /> <br />[caption id="attachment_2392191" align="aligncenter" width="1024"] Toni Servillo ed Elio germano in "Iddu". (01 Distribuzione)[/caption] <br /> <br />[idarticle id="2207115" title="Sky compie 20 anni e annuncia i prequel di ''Gomorra'' e ''Romanzo criminale''"] <br />Iddu, la trama del film al Festival di Venezia 2024 <br />Sicilia, primi anni 2000. Dopo alcuni anni in prigione per mafia, Catello, politico di lungo corso, ha perso tutto. Quando i Servizi Segreti italiani gli chiedono aiuto per catturare il suo figlioccio Matteo, ultimo grande latitante di mafia in circolazione, Catello coglie l'occasione per rimettersi in gioco. Uomo furbo dalle cento maschere, instancabile illusionista che trasforma verità in menzogna e menzogna in verità, Catello dà vita a un unico quanto improbabile scambio epistolare con il latitante. Del cui vuoto emotivo cerca d’approfittare. Un azzardo che con uno dei criminali più ricercati al mondo comporta un certo rischio. <br /> <br />[idgallery id="1436101" title="Elio Germano: da "Io e Napoleone" all'Orso d'argento"] <br /> <br />«I nostri genitori – raccontano ancora Fabio e Antonio – ci portavano alla Mostra del Cinema di Venezia partendo in treno da Palermo. Eravamo ragazzi e il mondo del cinema era solo un sogno. Essere adesso in Concorso con il nostro film è un’emozione grandissima.»
