Regia: Sergio Martino<br />Paese: Italia<br />Genere: Poliziesco<br />Interpreti: Luc Merenda: commissario Giorgio Caneparo; Richard Conte: Padulo / dr. Salussoglia; Silvano Tranquilli: vice commissario Gianni Viviani; Carlo Alighiero: questore Nicastro; Martine Brochard: Maria "Ex"; Steffen Zacharias: Monsùmerda; Lia Tanzi: prostituta; Bruno Corazzari: uomo del Padulo; Luciano Bartoli: Giacomo, il ragazzo di Maria "Ex"; Chris Avram: commissario Del Buono; Valeria Sabel: moglie del commissario Del Buono; Ezio Sancrotti: Giuliani, poliziotto sul treno; Antonio Casale: Casardi, un carcerato sul treno; Luciano Rossi: Cruciani, un altro carcerato sul treno; Domenico Cianfriglia: uomo incappucciato; Susanna Melandri: bambina uccisa. <br /><br /><br />TRAMA: Sospeso dal servizio per i suoi metodi poco ortodossi, il commissario Giorgio Caneparo decide di vendicare, agendo in proprio, la morte di un collega assassinato perché in procinto di scoprire una temuta banda di rapinatori...<br /><br /><br />NOTE: Scritto da Ernesto Gastaldi. Le scene iniziali del film sono state girate a Novara, si riconoscono chiaramente il duomo e i porticati del centro della città. Il film ebbe una tiepida accoglienza dalla critica, perché apparve essere lo stereotipo dai tratti assai banali del genere poliziesco dei primi anni settanta. Alcune scene di inseguimento sono state riutilizzate in Milano Odia: La Polizia Non Può Sparare di Umberto Lenzi, uscito un anno dopo e che verranno riutilizzate in Roma A Mano Armata, sempre di Umberto Lenzi, uscito tre anni dopo.
