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Gabriele Lavia al premio «Maschere del Teatro»: «Io interprete di tutto tutto lo scibile? Non ho fatto ogni spettacolo che vorrei. E ho un'idea...»

2025-09-16 45,650 Dailymotion

«Io interprete di tutto lo scibile? Ma no, non ho fatto ogni spettacolo che vorrei. Ho un'idea che per scaramanzia tengo per me»: parole di Gabriele Lavia, durante la cerimonia di consegna dei premi «Maschere del Teatro italiano 2025», assegnati sul palcoscenico del Teatro Argentina a opere e protagonisti della passata stagione. A Lavia è stato attribuito il riconoscimento per il migliore spettacolo di prosa, «Re Lear», da lui diretto, coprodotto da Teatro di Roma, Effimera e Lugano Arte e Cultura. La cerimonia, trasmessa in diretta differita su Rai Uno in seconda serata, è stata condotta da Teresa Saponangelo e Antonio Bannò. A «Sarabanda»  i premi per la migliore regia, a Roberto Andò, migliore attore non protagonista, a Elia Schilton, migliori musiche, a Pasquale Scialò, miglior scenografo e migliori luci, a Gianni Carluccio. Tre i riconoscimenti per «Ho paura torero», prodotto dal Piccolo di Milano: migliore attore protagonista a Lino Guanciale, migliore attrice non protagonista a Sara Putignano, migliore costumista a Gianluca Sbicca. Ancora: Giuliana De Sio premiata come migliore attrice protagonista per «Cose che so essere vere»; Mersila Sokoli come migliore attore/attrice emergente per «Guerra e pace», Fabrizio Gifuni miglior interprete di monologo per «I fantasmi della nostra storia». Kepler-452, ovvero Enrico Baraldi e Nicola Borghesi, riconosciuti migliori autori di novità italiana per «A place of safety». Infine premio alla carriera a Tullio Solenghi, per la prima volta, dopo ventuno anni, in veste di premiato e non di conduttore; premio speciale internazionale Maurizio Scaparro al regista argentino Claudio Tolcachir; premio Graziella Lonardi Buontempo ad Alessandra Necci, direttrice delle Gallerie Estensi di Modena e Sassuolo, docente di «Storia dell’economia» alla Luiss. Per l’80esimo anniversario dell’Agis, un riconoscimento intitolato a Italo Gemini è stato assegnato a Mario Martone. La maschera in acciaio su una pietra dell’Etna è stata creata dall’artista artigiano Paolo Gambardella.

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