(LaPresse) - «Va ricordato ai giovani come agli adulti - e forse particolarmente agli adulti - che 'la violenza non è forza ma debolezza'. Lo scrisse Benedetto Croce, ma questo principio vale per sempre. Chi crede di affermarsi usando la violenza, facendo del male ad altri, cercando di sottomettere chi gli è vicino, è una persona destinata al fallimento. Un grande uomo di pace e di civiltà, come è stato Martin Luther King, ripeteva che 'l’odio moltiplica l’odio e la violenza moltiplica la violenza'. Poc’anzi ha detto parole simili la Signora Duarte. È così, all’interno delle società e nel mondo, la pace, anche a livello internazionale, nasce da questo modo di pensare e di comportarsi. L’umanità celebra da sempre le persone che - con la loro vita, con i loro gesti - hanno diffuso senso di umanità, di giustizia, passione»: così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla cerimonia pubblica in corso a Colleferro in memoria di Willy Monteiro Duarte, ucciso nella notte tra il 5 e 6 settembre 2020.
