«Il perito della Corte ha asserito che Sangare è capace di intendere e di volere. Noi ne eravamo quasi convinti. È andata bene, ma il dolore resta». Queste le parole di Bruno Verzeni, padre di Sharon, al termine dell'udienza del processo per l'omicidio volontario della 33enne, in cui si è dibattuto sulla capacità di intendere e di volere dell'imputato Moussa Sangare.
