Roma, 26 set. (askanews) - Si è tenuto stamattina alla Camera dei Deputati l'evento Scegliere di essere genitori oggi. Il punto su natalità, condivisione della cura e conciliazione in Italia, organizzato sotto l'egida dell'On. Elena Bonetti, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali derivanti dalla transizione demografica in atto. <br />Scegliere di essere genitori oggi. Alla Camera si parla di "barriere alla maternità" e conciliazione famiglia-lavoro <br />"È stata una giornata particolarmente importante perché ha portato al tavolo i punti di vista dei soggetti che maggiormente possono lavorare sulle politiche a sostegno della genitorialità e del lavoro femminile. Penso al mondo dell'impresa, al mondo dell'associazionismo, il mondo anche scientifico di una valutazione d'impatto della salute e la salute dei bambini al centro del dibattito". <br /> <br />L'iniziativa ha presentato due ricerche di grande rilievo: il whitepaper "Rimuovere le barriere alla maternità", realizzato da Valore D con Fuori Quota in collaborazione con Bain & Company, e lo studio "State of Southern European Fathers" promosso in Italia da Centro Salute delle bambine e dei bambini, condotto da Equimundo in Italia, Spagna e Portogallo sulla paternità e la condivisione della cura. <br />Le 5 fasi della vita lavorativa delle donne a la penalty dell'avere figli <br />Abbiamo parlato con Barbara Falcomer, Direttrice Generale Valore D: "Abbiamo identificato in questo studio le cinque fasi della vita lavorativa di una donna, a partire dal recruitment, da quando è fuori da un'azienda, da una realtà lavorativa, e fino al rientro dalla maternità, per cercare di individuare quelli che possono essere gli strumenti per contrastare questa penalty della maternità e dell'avere dei figli". <br />Il divario di genere nella cura <br />Infine è intervenuta Annina Lubbock Sociologa delle Pari opportunità e consulente del Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini: "La ricerca è stata condotta in tre paesi, Italia, Spagna e Portogallo, sulla paternità e la condivisione della cura. È molto interessante perché vengono fuori somiglianze e diversità, in tutti e tre i paesi abbiamo i padri che sicuramente stanno facendo più di quello che facevano una volta, però l'Italia è indietro rispetto agli altri due paesi, nel senso che in Italia ci sono dei divari di genere nella cura che sono ancora molto più pronunciati". <br /> <br />Una giornata di confronto in cui sono state approfondite le possibili azioni legislative e di policy per favorire una più equa distribuzione dei carichi di cura e sostenere le scelte genitoriali.
