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Nepal, la bambina che a due anni è diventata la nuova "dea vivente"

2025-10-01 795 Dailymotion

Una vita intera decisa in un istante, a soli due anni. Un destino che smette di essere umano per diventare divino. A Kathmandu, in Nepal, la tradizione millenaria della Kumari si è rinnovata: una bambina è stata scelta per diventare la nuova "dea vivente", un'incarnazione terrena della dea Taleju Bhawani venerata da induisti e buddisti. Il suo nome è Aryatara Shakya e la sua storia, sospesa tra devozione sacra e un'infanzia negata, affascina e interroga il mondo intero. Una cerimonia solenne l'ha accompagnata dalla sua casa al palazzo-tempio che sarà la sua nuova dimora, segnando l'inizio di un'infanzia straordinaria e solitaria. <br /> <br />[idgallery id="308165" title="Divinità indù pazze per il selfie"] <br />Chi è Aryatara Shakya, nuova Kumari in Nepal <br />Il suo nome è Aryatara Shakya, ha solo due anni e otto mesi, ed è lei il nuovo volto della divinità. Portata in processione per le strade di Kathmandu, ha lasciato la sua casa per diventare la Kumari reale, acclamata dalla folla lo scorso martedì 30 settembre. Il primo appuntamento come nuova dea vivente è fissato per giovedì 2 ottobre, quando la piccolissima Aryatara benedirà i fedeli – incluso il presidente del Nepal – in concomitanza con la fine di Dashain, festa indù che celebra la vittoria del bene. <br /> <br />[caption id="attachment_2645254" align="aligncenter" width="1024"] Aryatara Shakya portata in processione dalla sua abitazione al palzzo di Kumari Ghar (Photo by Safal Prakash Shrestha/NurPhoto via Getty Images)[/caption] <br /> <br />[idarticle id="74948,2634120" title="Nepal: in aumento la tratta di ragazze e bambini,Nepal, dopo le proteste della Gen Z, eletta (sul web) la nuova premier. Chi è Sushila Karki"] <br />Kumari, le 32 prove della perfezione divina in Nepal <br />Non si diventa una dea per caso. La selezione della Kumari è un processo antichissimo e incredibilmente rigoroso, un esame che mescola misticismo e prove di coraggio. Le candidate, scelte tra i due e i quattro anni all'interno del clan Shakya della comunità Newar, devono superare ben 32 test, i cosiddetti "attributi della perfezione". Si valutano requisiti fisici impeccabili – pelle, occhi, denti e capelli senza alcun difetto – ma soprattutto il carattere. Una delle prove più temute consiste nel lasciare la bambina da sola in una stanza buia, circondata da teste di bufalo mozzate e danzatori travestiti da demoni. Una vera divinità non deve mostrare paura né piangere. L'ultima parola spetta al fato: solo se la bambina riconoscerà gli abiti appartenuti alla Kumari precedente, sarà lei la prescelta. <br /> <br />[idgallery id="40046" title="Nepal: come è stata costruita la prima casa mobile"] <br />Da figlia a dea: le parole del padre <br />La transizione da una vita normale a una divina è un evento che sconvolge l'intera famiglia, la quale acquisisce un enorme prestigio sociale. Per il padre di Aryatara, Ananta Shakya, il destino della figlia era in qualche modo già scritto. «Era solo mia figlia ieri, ma oggi è una dea», ha raccontato ai giornalisti, rivelando un dettaglio premonitore. «Mia moglie, durante la gravidanza, sognò che lei era una dea e sapevamo che sarebbe diventata qualcuno di molto speciale». Un presentimento che si è trasformato in una realtà sacra, celebrata da una folla di devoti che si sono messi in fila per toccare i piedi della piccola dea, il più alto segno di rispetto in Nepal. <br /> <br />[caption id="attachment_2645237" align="aligncenter" width="1024"] La Kumari Aryatara Shakya insieme ai suoi genitori in Nepal (Photo by Safal Prakash Shrestha/NurPhoto via Getty Images)[/caption] <br /> <br />[idarticle id="42986,2516919" title="Kasia Smutniak: «In Nepal ho aperto gli occhi»,Salviamo le bambine dalle mutilazioni genitali"] <br />Nepal, vita nel tempio tra tradizione e modernità <br />Una volta insediata nel Kumari Ghar, l'antico palazzo-tempio nel cuore di Kathmandu, la vita di Aryatara cambierà per sempre. I suoi piedi non potranno più toccare terra, considerata impura. Uscirà raramente, solo durante le feste religiose più importanti, trasportata su un palanchino dorato. Sempre vestita di rosso, con i capelli raccolti e un "terzo occhio" dipinto sulla fronte, la sua esistenza sarà scandita da rituali e benedizioni. Sebbene la tradizione imponga una vita di clausura, negli ultimi anni sono state introdotte delle concessioni alla modernità: anche le Kumari ora ricevono un'istruzione da tutor privati, possono guardare la televisione e hanno a disposizione alcuni compagni di gioco selezionati. <br /> <br />[caption id="attachment_2645256" align="aligncenter" width="1024"] Trishna Shakya, ex Kumari, viene trasportata nella sua abitazione (Photo by Subaas Shrestha/NurPhoto via Getty Images)[/caption] <br /> <br />[idarticle id="2371500,2230651" title="Svolta storica in Sierra Leone: stop alle spose bambine. La legge voluta dalla First Lady Fatima Bio,Theres...

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