(LaPresse) - «Entra qui un'altra contraddizione. In una società centrata sulla velocità, sul tempo reale, i giovani - e non per loro responsabilità - vengono messi in condizione di rischiare di essere in costante ritardo. Ma non è loro responsabilità. Il ritardo nel trovare un'occupazione stabile. Il ritardo nel rendersi autonomi dalle famiglie di origine. Il ritardo nell'avere accesso alla propria abitazione. Il ritardo nel mettere su famiglia. Il ritardo anche nell'avere figli». Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo agli 'Stati generali della natalità', in corso a Roma.«Parliamo delle difficoltà derivanti dalla precarietà e dai bassi redditi. Dall'ardua impresa di accesso a una abitazione nelle aree urbane. Dalle carenze nei servizi che rendono difficile conciliare i tempi del lavoro con quelli della vita familiare e con la cura ai familiari in età avanzata. La generatività ha valore umano e ha valore sociale: è la società nel suo insieme che deve comporre un ambiente favorevole. E assicurare piena libertà di poter avere dei figli. È il senso di una coscienza collettiva, capace di sviluppare reti di solidarietà», ha aggiunto il Capo dello Stato.
