Pranzi infiniti, brindisi continui, dolci a non finire e una sola regola non scritta: mangiare tutto per non offendere chi ha cucinato. A pagare il conto delle abbuffate natalizie, però, non è solo la linea. La pelle è tra le prime a risentirne: acne, dermatiti, lucidità e stati infiammatori tendono a comparire o a peggiorare proprio nei periodi di eccessi, quando zuccheri e grassi diventano protagonisti quotidiani della tavola. La buona notizia? È possibile limitare i danni senza rinunciare al piacere delle feste, con qualche accortezza mirata. <br />[idgallery id="2224676" title="Regali di Natale 2023: idee di cibo per chi ha intolleranze o è attento alla dieta"] <br /> <br />Pelle e alimentazione: un legame sottovalutato <br />Prendersi cura della pelle non significa solo detergere e idratare. Ciò che mangiamo influisce su infiammazione, ormoni, produzione di sebo e capacità di riparazione cutanea. Alcuni alimenti, se consumati spesso e in grandi quantità, possono alterare questo equilibrio, soprattutto durante periodi come quello natalizio, in cui le abbuffate sono più frequenti. Non esistono cibi “proibiti” in senso assoluto, ma schemi alimentari ripetuti che, nel tempo, possono peggiorare la qualità della pelle. <br />[idarticle id="2668571" title="Pensieri continui sul cibo? Potrebbe essere Food Noise"] <br /> <br />Zuccheri e farine raffinate: i primi nemici <br />Dolci, dessert natalizi, bevande zuccherate e prodotti da forno industriali sono tra gli alimenti che incidono di più sull’aspetto della pelle. Pane e pasta molto raffinati e zuccheri semplici provocano rapidi aumenti della glicemia, stimolando insulina e fattori di crescita che favoriscono infiammazione e iperproduzione di sebo. Il risultato? Maggiore rischio di imperfezioni, pelle lucida e colorito meno uniforme, soprattutto nei soggetti predisposti. <br />[idgallery id="2160411" title="Angurie, pesche, meloni e gli altri frutti poco zuccherini"] <br /> <br />Latticini e acne: un legame possibile <br />Alcuni studi osservazionali hanno evidenziato un’associazione tra consumo frequente di latticini, in particolare latte scremato, e peggioramento dell’acne. Il motivo potrebbe essere legato alla presenza di ormoni e all’effetto su mediatori biologici che influenzano le ghiandole sebacee. Questo non significa eliminarli del tutto, ma consumarli con moderazione, soprattutto nei periodi di eccesso alimentare. <br />[idarticle id="1357215" title="Latte e latticini: il vero e il falso per fare chiarezza"] <br /> <br />Cibi ultraprocessati e sale: pelle spenta e gonfia <br />Snack salati, insaccati, fast food e alimenti molto lavorati sono ricchi di grassi saturi e sodio. Un consumo elevato contribuisce a uno stato infiammatorio generale e può riflettersi anche sul viso: pelle meno luminosa, gonfiore e ritenzione, soprattutto nella zona perioculare.Durante le feste, questi effetti diventano più evidenti proprio per la ripetizione dei pasti abbondanti. <br />[idgallery id="2176610" title="Alcolici: i danni dell'alcol da piccoli"] <br /> <br />Alcol: brindisi sì, ma con misura <br />Il classico bicchiere in più non è innocuo per la pelle. L’alcol provoca vasodilatazione, peggiorando rossori, couperose e rosacea, e favorisce la disidratazione cutanea. Inoltre, altera la qualità del sonno, riducendo la capacità rigenerativa della pelle durante la notte.Un consumo frequente può tradursi in viso stanco, incarnato spento e maggiore sensibilità cutanea. <br />[idarticle id="2523474" title="Perché bere acqua fa bene e l'alcol fa male (sempre)?"] <br /> <br />Cosa portare in tavola: il menu amico della pelle <br />Per i giorni di festa è preferibile puntare su alimenti dall’azione antinfiammatoria. Il pesce, protagonista della Vigilia, è una scelta ideale se accompagnato da verdure di stagione come zucca, finocchi, cavoli, spinaci e carote. A Natale meglio privilegiare la carne bianca, più magra e ricca di grassi polinsaturi, rispetto a quella rossa, che può favorire l’infiammazione dei tessuti. Anche per i dolci vale la regola della semplicità: meglio una porzione moderata di pandoro o panettone classici rispetto a dessert elaborati e molto zuccherini. Un’alleata preziosa è la frutta secca — noci, mandorle e nocciole — ricca di vitamina E, utile per contrastare lo stress ossidativo e mantenere la pelle elastica e idratata. <br />[idgallery id="2440413" title="Alimentazione: 7 cibi che sembrano light (o salutari) ma non lo sono"] <br /> <br />Dopo le feste: come fare detox <br />Dopo un periodo di eccessi, è utile aiutare la pelle a ritrovare equilibrio partendo dalle buone abitudini quotidiane. L’idratazione è il primo passo: bere acqua a sufficienza favorisce l’eliminazione delle tossine e migliora l’aspetto cutaneo. A tavola, spazio a verdure depurative come carciofi, broccoli e barbabietole, ricche di vitamine, minerali e antiossidanti. La frutta fresca e gli alimenti ricchi di fibre...
