(LaPresse) «Care concittadine e cari concittadini, si chiude un anno non facile. Tutti ne abbiamo ben presenti le ragioni e, come sempre, speriamo di incontrare un tempo migliore. La nostra aspettativa è anzitutto rivolta alla pace»: così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel consueto messaggio di fine anno agli italiani. «Di fronte alle case, alle abitazioni devastate dai bombardamenti nelle città ucraine - ha detto in un altro passaggio - di fronte alla distruzione delle centrali di energia per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei territori, di fronte alla devastazione di Gaza, dove neonati al freddo muoiono assiderati, il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte».
