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Ambiente, l'anno nero dell'Europa

2026-01-02 26 Dailymotion

ROMA (ITALPRESS) - Il 2025 segna una svolta negativa per le politiche ambientali europee. A dirlo è il WWF Italia, che nel suo bilancio annuale parla apertamente di una retromarcia dell’Unione Europea, passata – secondo l’associazione – dal Green Deal a quello che definisce un vero e proprio “Black and War Deal”. <br />Sotto la pressione di alcuni Stati membri, grandi gruppi industriali e interessi geopolitici, l’Unione avrebbe progressivamente indebolito norme e obiettivi ambientali, con conseguenze dirette su biodiversità, salute e clima. Il WWF individua otto decisioni chiave che hanno segnato questo arretramento. <br />Si parte dal rinvio del regolamento contro la deforestazione, spostato al 2026, che ritarda il contrasto alla distruzione delle foreste tropicali. Poi l’Omnibus Ambiente, che secondo l’associazione mette a rischio ecosistemi e risorse idriche, e il declassamento del lupo, che apre la strada agli abbattimenti nonostante le evidenze scientifiche. <br />Critiche anche alla controriforma della Politica Agricola Comune, con meno tutele ambientali, e a obiettivi climatici giudicati insufficienti, tra rinvii e riduzioni degli impegni sulle emissioni. Preoccupa inoltre la cancellazione del Programma LIFE, storico strumento europeo per biodiversità e clima, e il via libera senza limiti a pesticidi e biocidi. <br />Infine, secondo il WWF, si assiste a un indebolimento della trasparenza e della responsabilità delle imprese lungo le filiere produttive. <br />Per il WWF, la tutela dell’ambiente non è un lusso, ma una condizione essenziale per il futuro dell’Europa e delle prossime generazioni.

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