Il dolore, le lacrime. Il silenzio e le preghiere. A Bologna la famiglia, gli amici, il liceo hanno voluto ricordare così Giovanni Tamburi, il 16enne che è morto nel rogo che a Capodanno ha spezzato la vita di decine di ragazzi nel locale Le Constellation di Crans-Montana in Svizzera. Nella chiesa di Sant'Isaia il rosario che era stato organizzato per pregare nella speranza che Giovanni fosse vivo, tra i feriti non ancora identificati, si è trasformato in un momento di raccoglimento e di preghiera ancora più forte dopo la notizia, arrivata sabato sera, della sua morte. Strette in un abbraccio la nonna e la sorella, tra i familiari. Tantissimi gli amici e i cittadini riuniti. Ha portato il suo conforto e la sua preghiera anche il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna. La vita, ha ricordato proprio Zuppi, «è talmente incomprensibile e inaccettabile, che soltanto il ministero di Dio ci aiuta a capire, a vedere una luce in qualcosa che altrimenti è soltanto buio».
