In una magica notte a Praga un violinista, che entra suonando in una fumosa birreria, incontra la giovane Costanza, che "ha negli occhi la memoria del mondo". Per lei suona una musica struggente che le restituisce l'infanzia. È un "canone inverso" quella musica: una partitura che si può eseguire anche a ritroso e che fa tornare indietro anche il ricordo.
