NON CONTA SE c'eravate o meno. Se Enzo Tortora che dice «Big Ben ha detto stop» à una vostra madeleine o se la guarderete come una storia in costume. Perché il costume qui diventa Costume. E la storia diventa Storia. Quella che non si ferma ma, soprattutto, noi tendiamo a far ripetere... <br />HBO Max, in quello che è il giorno del suo debutto italiano (13 gennaio 2026), ha lanciato il trailer ufficiale della prima serie italiana HBO Original. Portobello di Sua Maestà Marco Bellocchio, dal 20 febbraio su HBO Max. Bellissima, umanissima, rabbiosa, realistica, surreale, ossessiva. Scritta/interpretata/fotografata/vestita/ambientata benissimo. Incredibile, ma vera: nei corridoi Rai come nel ritratto mai santino di un uomo/conduttore/capopopolo tv e dell'Italia come popolo unito dalla tv. E di quella storia d'amore mediato dalla tv ("malato"?) non corrisposto che diventa un viaggio dostoevskiano... <br />Il comunicato ufficiale la racconta così: "1982. Enzo Tortora (Fabrizio Gifuni) è all’apice del successo. Conduce Portobello e raggiunge 28 milioni di spettatori in prima serata, tutti in attesa del concorrente che riuscirà a far parlare il pappagallo, ospite d’onore della trasmissione. Pertini lo nomina Commendatore della Repubblica. Tortora è il re della Tv anni ’80 e il suo programma racconta e conforta il Paese. <br />In quegli stessi anni il terremoto dell’Irpinia dà l’ultima scossa agli equilibri già fragili della Nuova Camorra Organizzata. Giovanni Pandico, uomo di fiducia del boss Raffaele Cutolo e spettatore assiduo di Portobello dalla sua cella, decide di pentirsi. Interrogato dai giudici fa un nome inatteso: Enzo Tortora. Quando il 17 giugno 1983 i carabinieri bussano alla sua stanza d’albergo, Tortora pensa a un errore. Ma è solo l’inizio di un’odissea che lo trascinerà dalla vetta al baratro. <br />Dal 20 febbraio su HBO Max. Speriamo che il tempo corra veloce...
