Pasquale Squitieri. Il vizio della libertà" (2025) è un documentario scritto e diretto da Ottavia Fusco Squitieri, prodotto da Piebald Film in collaborazione con Rai Documentari e Cinecittà, che ritrae il regista napoletano come un intellettuale scomodo e libero, focalizzandosi sul suo cinema civile, le passioni politiche e la vita privata. <br />Ecco i dettagli principali sul documentario: <br />Ritratto dell'uomo e artista: Il documentario esplora la complessità di Squitieri, definito "visionario e controverso", che ha fatto del cinema una battaglia politica e poetica. <br />Testimonianze: Include interviste a figure dello spettacolo e della cultura (Franco Nero, Fabio Testi, Lina Sastri, Gigi Marzullo, Fausto Bertinotti, Marcello Veneziani), oltre a testimonianze di parenti (il fratello Nicola) e collaboratori, arricchite da filmati di repertorio. <br />Temi trattati: Il film evidenzia l'attenzione di Squitieri per il Mezzogiorno, le sue scelte coraggiose e anticonformiste (come Claretta), la sua indipendenza politica (da Lotta Continua ad Alleanza Nazionale e al Partito Radicale) e il suo impegno nel narrare verità scomode. <br />Regia di Ottavia Fusco: L'opera rappresenta l'omaggio d'amore della moglie, che ne racconta il lato umano e artistico senza sentimentalismi. <br />Il documentario mira a una rivalutazione critica del regista, spesso penalizzato in passato a causa del suo carattere spigoloso e delle sue posizioni politiche.
