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Un turco napoletano

2026-03-20 15 Dailymotion

Un turco napoletano è un film del 1953 diretto da Mario Mattoli. <br /><br />Adattamento al grande schermo della farsa Nu turco napulitano (1888) di Eduardo Scarpetta, è interpretato da Totò, primo film del trittico scarpettiano, completato da Miseria e nobiltà e Il medico dei pazzi, entrambi del 1954, girati tutti a colori sempre con Mario Mattoli dietro la cinepresa e con Totò nei panni di Felice Sciosciammocca. <br />Trama <br /><br />Al San Carlino di Napoli va in scena una commedia di Eduardo Scarpetta ambientata a Sorrento sul finire dell'Ottocento: <br /><br />Felice Sciosciammocca viene condotto in carcere per essersi accollato la colpa di un delitto in realtà commesso da altri. In galera familiarizza con un lestofante che si fa chiamare Faina, mostrando subito la sua proverbiale forza straordinaria mercé la quale spezza senza sforzi i piedi di una sedia claudicante. Quando viene a conoscenza della sua condanna a morte, Felice accetta la proposta di evasione avanzata da Faina, piegando senza problemi le sbarre della cella. Appena usciti di prigione, i due incontrano un forestiero turco che chiede indicazioni per la stazione, poiché deve recarsi a Sorrento per non specificati motivi di lavoro. <br /><br />Faina e Felice lo stordiscono e lo derubano, e il primo convince il secondo ad andare a Sorrento con i documenti dello sconosciuto per assumerne posto di lavoro ed identità. Felice scopre così che il turco avrebbe dovuto prestare servizio presso la bottega di Pasquale Catone, uomo ricco ma gelosissimo della seconda moglie Giulietta e della figlia di primo letto Lisetta. Pasquale in effetti s'attende un lavoratore straniero promessogli dall'importante onorevole Cocchetelli, il quale vuole ingraziarselo in vista delle prossime elezioni tanto da promettergli anche il titolo di cavaliere. Lo stesso deputato invia una lettera a Pasquale che, casualmente, giunge poco dopo l'arrivo a Sorrento di Felice, e in cui comunica a don Pasquale che il turco è un eunuco. <br /><br />Pasquale, per delicatezza, non chiede conferma all'ignaro Felice e anzi, su suggerimento dell'amico e confidente don Ignazio, lo mette a guardia di moglie e figlia garantendogli anche un cospicuo stipendio. L'uomo non comprende il motivo per cui Pasquale è tanto generoso, ma accetta l'offerta e si fa ben volere da Giulietta, Lisetta, dalla moglie di Ignazio Angelica e dalla cameriera Concetta. Durante il suo lavoro a casa Catone, riceve la visita di Faina, al quale non dice nulla del lauto stipendio, e scopre l'amore tra Lisetta e un giovane poeta, tenuto nascosto poiché Pasquale era stato costretto a prometterla al guappo Carluccio detto l'"uomo di ferro", prepotente e rozzo nipote di don Ignazio. <br /><br />Durante la cerimonia di fidanzamento tra Lisetta e Carluccio, Felice seduce sia Giulietta sia Angelica, mentre tutti sono in fermento per l'arrivo di Cocchetelli e di quella che lui spaccia per moglie, ma che in realtà è l'amante, una ballerina francese che Felice aveva già visto a teatro.

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