Roma, 26 mar. (askanews) - Jarvis Green, ex difensore dei New England Patriots, due volte campione del Super Bowl, era in questi giorni a Roma al Vertice delle Forze Terrestri Africane (ALFS), parte di un gruppo di imprenditori ed espositori che hanno preso parte come civili al summit annuale itinerante organizzato dalll'U.S. Army e dedicato al continente africano. Dal rettangolo di gioco a imprenditore di successo con la sua Oceans 97, Green sostiene la "Great Lakes Flag Football League" e nell'ottica delle Olimpiadi di Los Angeles 2028 - dove il flag football, versione senza contatto del football americano, farà il suo debutto - promuove la diffusione di questo sport in Paesi come la Repubblica Democratica del Congo, il Ruanda, la Tanziania, lo Zambia, il Burundi e l'Uganda. L'idea parte dallo sport ma è più grande. Come la racconta lo stesso Green si tratta di dare un futuro ai giovani africani attraverso sport, innovazione e sviluppo sostenibile."Questo è molto importante anche per me, così come l'impatto sull'Africa e le mie radici. Sono al 37% camerunese, sai, e ho un po' di radici irlandesi nell'1%, lo diresti? Ho un cuore per l'Africa, in base alle mie origini e comprendendo parte della mia storia", racconta con emozione Green, che vede nel continente un'opportunità unica. "L'Africa nel 2050 avrà la popolazione più giovane al mondo. Stanno crescendo così velocemente, ma dobbiamo dare loro opportunità per un reddito migliore, autosufficienza, più esportazioni, commercio, istruzione, acqua pulita e cibo sostenibile. È vitale per i giovani".Green fa riferimento a un progetto che unisce università prestigiose e aziende come KVG (presente in 119 paesi, fornitore di servizi di supporto alle missioni, riconosciuto a livello internazionale per le sue soluzioni innovative). Focus su acquacoltura, maricoltura (con ostriche e crostacei, con un un richiamo alla nativa Louisiana di Green), workforce development e food cooperatives. "Continuo a dire 'giovani e sviluppo della forza lavoro' perché è importantissimo", sottolinea. "Sono afroamericano e per me è fondamentale lavorare con il mondo accademico e colmare quel divario, non limitandomi a organizzare missioni in cui le persone vanno a cantare, ballare e mangiare, ma missioni che sviluppino capacità e competenze per incrementare gli scambi commerciali, le importazioni e le esportazioni con le nazioni africane. E poi c'è la mia azienda, Oceans 97, distributore innovativo di prodotti ittici. Ma lavorando tutti insieme, uno degli obiettivi principali è quello di avere l'opportunità di formare i giovani africani, collaborando con loro".L'intenso sfruttamento delle risorse naturali africane da parte della Cina attraverso investimenti massicci, prestiti opachi e pratiche controverse è documentata attraverso numerose ricerche e fatti. Da parte di Green non manca un'allusione molto chiara a questo: "Senza offendere nessuno ma i nostri avversari arrivano, dicono che faran(...)
