Vola bene la colombina in piazza Duomo a Firenze per lo Scoppio del carro, tradizione popolare per Pasqua che si tramanda da oltre nove secoli: la rievocazione ripercorre le gesta dei fiorentini alle Crociate e del loro ritorno in città nel 1101. La colombina è il congegno trasportato da un razzo innescato dal cero santo - accensione a opera dell'arcivescovo di Firenze, monsignor Gherardo Gambelli, all'interno della Cattedrale -, che incendia il carro posizionato tra Duomo e Battistero, o meglio i petardi e i fuochi pirotecnici di cui è corredato. In una giornata di sole e con una piazza come sempre gremita di migliaia di persone tra fiorentini e turisti, la colombina, partita dall'altare della Cattedrale, ha raggiunto all'esterno il carro di fuoco, detto Brindellone, e poi è tornata indietro, lungo la navata centrale, senza problemi. La tradizione tramanda che se riesce a volare e a rientrare senza intoppi è segno di speranza e di buoni raccolti. Come da tradizione anche la benedizione alla folla e al Brindellone, prima che fosse acceso, da parte di monsignor Gambelli. Dopo lo Scoppio del carro la rrosecuzione della messa in Duomo, celebrata dall'arcivescovo. Tra i presenti la sindaca di Firenze Sara Funaro e anche il presidente della Toscana Eugenio Giani.
