È nei cinea fino al 6 maggio con Wanted, il documentario sul rapper torinese Willie Peyote Elegia sabauda. Il regista Enrico Bisi lo presenta così: <br /> <br /> Enrico: «È da un paio di anni che penso di voler fare un documentario su di te». <br /> Willie: «Mah, non capisco a chi possa interessare…» <br /> Enrico: «Tu non preoccuparti, dammi solo il permesso di farlo» <br /> Willie: «Se ci tieni, va bene, ma come funziona?» <br /> Enrico: «Io non chiedo niente a te, tu non chiedi niente a me e non mi dai limiti di alcun genere durante le riprese» <br /> Willie: «Ok. Continuo a pensare che non interessi a nessuno, me se lo vuoi fare…». <br /> <br />Il film nasce dalla mia voglia di raccontare l’artista e la persona Willie Peyote (vero nome Guglielmo Bruno, Torino 1985). Forse anche perché condividiamo anche molte passioni comuni. Il Toro e il rap su tutte. E poi l’essere sabaudi: riservati, poco inclini all’eccesso o all’ostentazione. Nascosti dietro un’apparente freddezza che è pudore. Willie Peyote è un artista capace di unire rap, cantautorato e leggerezza con uno stile unico. La sua scrittura affronta temi sociali e politici con lucidità, senza perdere la leggerezza dell’ironia. <br />Willie scrive benissimo, è una delle migliori penne che la musica italiana abbia. Ed è accompagnato da una band favolosa...
