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"Parole e Punti", lavorare a maglia contro la violenza di genere (e in genere)

2026-05-22 272 Dailymotion

Mentre la signora Lucia è occupata nella scelta dei gomitoli, altre due donne si mostrano a vicenda i loro lavori. «Bellissimo!», «Non riesco a capire bene come fare questo punto». «Guarda come sta facendo Giorgio». «Chi mi aiuta a tenere lo striscione?». È sabato pomeriggio, fa caldo e il centro di Milano è pieno di turisti. Alcuni passano senza soffermarsi, altri fanno delle foto, altri chiedono informazioni: «Esattamente voi chi siete? Anche io lavoro a maglia. Cos'è Parole e Punti?». <br /> <br />[caption id="attachment_2784833" align="aligncenter" width="1024"] (Foto: Silvia Mazzucchelli)[/caption] <br />«Parole e Punti per prima cosa è una famiglia», spiega Enrica Bologni, presidente dell’associazione di promozione sociale che opera su Milano da circa vent’anni unendo lavoro a maglia, attivismo e cultura. «E non in senso mieloso, intendiamoci. Ogni sabato ci ritroviamo a Mare Culturale Urbano per stare insieme e fare ciò che ci piace: lavoro a maglia e uncinetto. Oggi abbiamo organizzato il nostro primo flash mob contro la violenza sulle donne». Parole e Punti è una comunità di persone, uomini e donne, che sostengono donne vittime di violenza, case arcobaleno e vittime civili di guerra attraverso le proprie creazioni. Un’idea semplice e potente: un gesto che può davvero aiutare a ricominciare, a mettere insieme i punti, a ricomporsi. <br /> <br /> <br />[caption id="attachment_2784846" align="aligncenter" width="1024"] (Foto: Silvia Mazzucchelli)[/caption] <br />Parole e Punti, le coperte dell'abbraccio <br />Uno dei progetti più importanti di Parole e Punti contro la violenza di genere sono “le coperte dell’abbraccio”: dodici quadrati realizzati da mani diverse che, uniti, formano una coperta destinata alle donne vittime di maltrattamenti. Molte di queste vengono donate a centri antiviolenza come l’associazione Telefono Donna Niguarda. «Ogni coperta rappresenta simbolicamente un abbraccio reale a tutte quelle donne che hanno deciso di denunciare, che vogliono ricominciare a vivere», racconta Bologni mentre appoggia una coperta sulle spalle di una partecipante. «Va messa così, ti avvolge e ti scalda. Sono manifesti colorati, pieni di gioia, per dire no alla violenza».  <br /> <br />[idarticle id="2782351" title="«Cara Fernanda, noi ti crediamo». La rete dei centri antiviolenza al fianco della schermitrice Herrera"] <br />Una comunità che accoglie e protegge <br />Parole e Punti è una rete di persone e relazioni. C’è chi ci arriva perchè ama alla follia fare uncinetto, chi per combattere la solitudine, chi per sentirsi utile, chi per una motivazione più profonda e personale. Tutti si sentono a casa, in luogo protetto: «È diventato quasi un bisogno fisico partecipare all’incontro del sabato», racconta Enrica Margara, membro di Parole e Punti dal 2024. «Un momento di condivisione di momenti belli, ma anche tristi. Un luogo sicuro in cui ripararsi nei momenti in cui le energie mancano». <br /> <br />[caption id="attachment_2784837" align="aligncenter" width="1024"] (Foto: Silvia Mazzucchelli)[/caption] <br />«Non solo violenza di genere, ma violenza in genere» <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />«Oltre alle nostre creazioni, le parole sono la componente culturale del nostro operato», continua Margara. L’associazione organizza conferenze, spettacoli, laboratori e manifestazioni come quella in collaborazione con Viva Vittoria nell'ottobre 2021, quando Piazza del Duomo è stata ricoperta di coperte per dire no alla violenza. <br /> <br /> <br /> <br /> <br /> <br />[caption id="attachment_2784840" align="aligncenter" width="1024"] Evento "Viva Vittoria" Piazza del Duomo di  Milano[/caption] <br /> <br />«Ci impegniamo, siamo attive e ci piace parlare di violenza di genere, ma anche di violenza in generale». Le sue mani non smettono un secondo di lavorare all’uncinetto mentre parla: «L’anno scorso abbiamo organizzato un incontro sulla violenza ambientale insieme alla facoltà di biologia marina dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Ci hanno raccontato del loro centro di ricerca alle Maldive e del lavoro di mappatura dei coralli giganti oceanici, indicatori fondamentali dello stato di salute degli oceani. Dopo la conferenza abbiamo realizzato all’uncinetto una gigantesca barriera corallina; i singoli pezzi sono stati poi venduti e il ricavato ha contribuito a finanziare una borsa di studio per una ragazza in condizione di fragilità». <br /> <br /> <br />[idgallery id="2237539" title="Violenza sulle donne: i segnali cui prestare attenzione spiegati dall’esperta"] <br /> <br />«Intorno a noi gravitano circa 300 persone» <br />«Quello che ricaviamo dalle nostre creazioni lo doniamo oppure lo utilizziamo per le attività che organizziamo ogni anno», spiega Bologni. Tra le realtà sostenute da Parole e Punti c’è Il Lume, spazio di accoglienza, protezione e rinascita per donne vittime di violenza e i loro figli. «Noi in particolare sosteniamo il percorso di studio di ...

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