LA VOCE DI ROMA: DALLA DIFESA DELLE BOTTEGHE STORICHE ALLA BATTAGLIA PER LA LEGALITÀ A VIA TAGGIA <br />Una puntata intensa quella de "La Voce di Roma", che ha acceso i riflettori su due temi centrali per il futuro della Capitale: la tutela delle botteghe storiche e il problema delle occupazioni abusive. <br />Nel primo blocco si è parlato del valore dell'artigianato romano, partendo dall'esperienza di Vincenzo Corsi, titolare di un'autofficina recentemente riconosciuta come Bottega Storica. Un riconoscimento che rappresenta non solo un premio alla tradizione, ma anche un richiamo alla necessità di salvaguardare le attività che hanno fatto la storia economica e sociale di Roma. <br />Durante il dibattito è emersa la preoccupazione per la progressiva scomparsa delle botteghe storiche, schiacciate da affitti sempre più elevati, da una pressione fiscale che penalizza i piccoli imprenditori e dalla concorrenza delle grandi piattaforme internazionali dell'e-commerce. È stato sottolineato come realtà globali riescano a operare con regimi fiscali molto più favorevoli, mentre gli artigiani romani sono chiamati a sostenere costi sempre maggiori, rischiando così di scomparire. <br />La proposta emersa dal confronto è chiara: la politica deve tornare a investire nell'artigianato attraverso incentivi, bandi e sostegni concreti, per restituire vitalità ai quartieri, valorizzare il turismo e preservare l'identità culturale della città. <br />Al dibattito hanno partecipato Augusto Gregori, vicepresidente del Municipio IX con deleghe alla Sicurezza e allo Sviluppo Economico, Federica Festa, consigliera del Municipio I del Movimento 5 Stelle, Fabio Massimo Vernillo, vicesegretario del Movimento Liberi di Muoversi, Fabrizio Rossi, segretario provinciale del SAP – Polizia di Stato, Tiziana Asiano dell'Associazione Lucesia, Simone Carabella, influencer anti-degrado, e l'avvocato Roberto Maria Meola, responsabile del Dipartimento Legalità di Fratelli d'Italia Roma. <br />Il secondo blocco della trasmissione ha affrontato invece il tema delle occupazioni abusive, con particolare attenzione alla scuola di via Taggia, occupata ormai da circa un anno e ancora non restituita alla città. <br />Nel corso della trasmissione è stato evidenziato come i cittadini continuino a chiedere risposte concrete alle istituzioni, denunciando tempi troppo lunghi e una situazione che, secondo molti residenti, alimenta un senso di impunità. Il dibattito si è allargato al fenomeno delle occupazioni abusive in tutta Roma, affrontando il delicato equilibrio tra il diritto alla casa e il rispetto della legalità. <br /><br /><br />
