Ayurveda è una parola sanscrita che significa, letteralmente, "scienza della vita". È una medicina tradizionale che arriva dall'India e che esiste da migliaia di anni, basata su un'idea di fondo semplice quanto affascinante: corpo e mente non si curano separatamente, ma vanno considerati come un unico sistema in equilibrio. Al centro di questa filosofia ci sono i dosha, tre energie che convivono in ognuno di noi in proporzioni diverse: Vata (aria e movimento), Kapha (terra e struttura) e Pitta, il dosha del fuoco, che governa calore, metabolismo e trasformazione. Il dosha da regolare per combattere il caldo estivo. <br /> <br />[idgallery id="2263697" title="Ayurveda: come ritrovae le energie con la dinacharya"] <br />Pitta, il dosha che governa il calore <br />Ed è proprio Pitta il vero protagonista dell'estate. Quando le temperature esterne salgono, secondo l'ayurveda questo fuoco interno si accende ancora di più, portando con sé irritabilità, infiammazione, acidità, un sonno più leggero del solito. Ma niente panico: i rimedi ayurvedici contro il caldo non sono mai drastici. Sono piccoli gesti, quasi dei rituali, che agiscono su respiro, alimentazione e pelle. Eccone alcuni: <br /> <br />[idarticle id="1728919" title="Ayurveda e bellezza: alla ricerca dell'equilibrio psico-fisico tra Vata, Pitta e Kapha"] <br />Il respiro Sitali (o Shitali) <br />Si arrotola la lingua a tubo e si inspira lentamente: è il pranayama (disciplina del respiro) rinfrescante per eccellenza dell'ayurveda. Chi non riesce ad arrotolare la lingua, per una semplice questione genetica, può praticare la variante Sitkari: la lingua si appoggia al palato superiore e si serrano i denti in un sorriso accennato. L'inspirazione passa attraverso i denti e l'espirazione avviene dal naso. Si comincia con 9 cicli, per arrivare gradualmente a 15. Uno studio pubblicato su Medical Science Monitor Basic Research ha misurato temperatura corporea e scambi gassosi durante la pratica, mentre una ricerca su 100 soggetti sani, pubblicata sulla RGUHS Journal of AYUSH Sciences, ha mostrato miglioramenti concreti nella termoregolazione e nell'attività del sistema nervoso parasimpatico dopo appena una settimana di pratica quotidiana. <br /> <br />[idgallery id="1381009" title="Allarme Smog: 15 consigli per proteggere il respiro"] <br />Acqua di coriandolo <br />Nell'ayurveda il coriandolo (dhania) è considerato uno degli alleati migliori per calmare Pitta. Il rimedio è semplicissimo: due cucchiaini di semi lasciati in infusione in un bicchiere d'acqua per tutta la notte, da bere al mattino appena svegli. Va detto con onestà: l'effetto "rinfrescante" specifico non è mai stato misurato direttamente da uno studio, solo le sue proprietà antinfiammatorie di fondo. <br /> <br />[idarticle id="2806720" title="Gli effetti del caldo sul corpo: stanchezza, pressione bassa, crampi e altri sintomi. Cosa succede e come proteggersi"] <br />Aloe vera, dentro e fuori <br />Nell'ayurveda l'aloe vera ha quella che viene chiamata "potenza fredda". Viene usata come gel sulla pelle per placare arrossamenti e infiammazioni da calore o come succo per uso interno. La scienza qui conferma soprattutto la componente antinfiammatoria, più che quella prettamente termica: l'acemannan, il principale polisaccaride del gel, ha dimostrato in diversi studi pubblicati di ridurre l'infiammazione e accelerare la guarigione dei tessuti. <br /> <br />[idgallery id="1965314" title="L'aloe vera da bere, proprietà e benefici"] <br />Massaggio al cuoio capelluto con olio di cocco <br />È uno dei gesti più citati tra i consigli ayurvedici estivi. La scienza non dimostrato che il massaggio al cuoio capelluto abbassa la temperatura corporea, ma il suo effetto calmante e distensivo è reale e misurabile, ed è probabilmente questo, più della componente "termica", a spiegare perché viene percepito come un gesto così rigenerante nelle giornate più calde. <br /> <br />[idarticle id="2578527" title="Massaggio linfodrenante, cosa sapere e perché farlo in estate"] <br />Impacchi di acqua di rose sugli occhi <br />Due garze imbevute di acqua di rose, applicate sugli occhi chiusi per una decina di minuti: un classico rimedio ayurvedico contro l'affaticamento da calore. Anche qui, però, la freschezza percepita arriva soprattutto dall'acqua in sé applicata sulla pelle, più che da una proprietà chimica unica della rosa contro il calore. <br /> <br />[idarticle id="2605018" title="Occhi, gli impacchi alla camomilla fanno davvero bene?"] <br />Il bagno al chiaro di luna contro il caldo <br />Il rimedio più poetico della lista, da praticare la sera, quando la giornata di caldo comincia finalmente ad allentare la presa. Il rituale: una cena leggera, seguita da una breve passeggiata digestiva, e poi un momento tutto dedicato a sé stessi. Si sceglie un luogo tranquillo, meglio se immerso nella natura, e ci si limita a osservare la luna in silenzio, conce...
