MANCANO POCHE ORE all'arrivo nei cinema italiani dell'immaginifico Odissea di Chritopher Nolan. L'attesa è altissima. Dopo l'incredibile successo di Oppenheimer, che aveva vinto 7 Oscar 2024, il regista inglese ha deciso di realizzare l'adattamento del poema epico di Omero, con un supercast guidato da Matt Damon (Odisseo/Ulisse), con Tom Holland che interpreta Telemaco, Anne Hathaway nei panni di Penelope, Robert Pattinson nel ruolo di Antinoo. Solo miti hollywoodiani per cantare e ricostruire il Mito. <br />Odissea di Nolan racconta la storia di un uomo sconfitto, il suo senso di responsabilità per i tanti morti che ha causato (tanto da non avere il coraggio di voler tornare a casa). Le guerre del passato che sono lo specchio del presente (il rogo di Troia, alla fine, è un capolavoro nel capolavoro). E soprattutto la centralità delle donne. Guide, "maestre" dei maschi marionette: mogli, dee, madri, muse, maghe, serve, sacerdotesse decapitate, Elena... La regale e umanissima Penelope di Hathaway, la malinconica e struggente Calipso di Charlize Theron, la Elena di Lupita Nyong'o (mai così "simbolo"), la giovane Atena di Zendaya. La strepitosa Circe di Samantha Morton: maga/strega da paura. «Una delle cose che amo della versione raccontata da Chris è che riporta tutti i temi che conosciamo dell'Odissea ma include più punti di vista. È un'Odissea più equilibrata ed equa direi», ha detto Hathaway. Mentre Theron ha sottolineato: «Sai, penso che le donne siano così affascinanti, e lo siano ancora di più oggi, perché finora sono state così poco esplorate. Come si fa a raccontare la storia senza di loro? Chris le ha celebrate tutte». <br />Per Lupita Nyong'o, il personaggio a priori più criticato per la sua Elena black (esagerazione woke? No), in questa versione della storia «Chris si chiede: quale è l'impatto della guerra su chi è partito e su chi è rimasto a casa? Vengono esplorati temi come il rimpianto, la nostalgia, la lealtà, il tradimento. È un'opportunità per chi vuole divertirsi, per chi vuole riflettere, per chi vuole commuoversi». Zendaya ha spiegato: «Ci sono tantissimi insegnamenti che puoi cogliere nel film. E poi tutti i personaggi femminili sono incredibilmente complessi e dinamici. Le interpretazioni sono pazzesche. Non vedo l'ora che le persone lo vedano». <br />Girato in sei Paesi diversi, il 13mo lungometraggio corona un sogno di Nolan, quello di girare un intero film con cineprese IMAX in pellicola 70mm, per rendere l'esperienza cinematografica ancora più immersiva ed esclusiva (davvero: solo al cinema). Epica. Tutto è "strumentale" al suo sogno/ossessione: come il cast, miti hollywoodiani transgenerazionali per ri-mettere in scena il Mito. <br />Matt Damon ha raccontato: «È stata una delle esperienze più belle delle mia vita. Ogni settimana, alla fine delle riprese, neanche noi attori credevamo al lavoro che avevamo fatto. È una storia epica, naturalmente, ma Christopher voleva che fosse vera: se si vedono mille persone in battaglia è perché c'erano mille persone sul set, le navi erano vere. È un film da old school ma realizzato con un nuovo formato IMAX. Lo trovo fantastico». Fatevi sedurre, ipnotizzare, incantare. Dalle immagini, dalle parole, dai rumori, dalle musiche. Dagli uomini e da queste meravigliose donne... <br />Davvero d'ora in poi, l'Odissea sarà anche di Nolan.
