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"Il Gusto della Salute": Il miele

2022-10-05 10 Dailymotion

<p> (Adnkronos) - Utilizzato fin dagli albori della civiltà, il miele è un alimento tra i più discussi e controversi della nutrizione umana. </p><p>Piuttosto complessa è la sua composizione; in realtà, alcuni suoi componenti strutturali son sempre presenti, ma le loro proporzioni relative possono subire variazioni importanti, tanto che si può dire che non esistono due mieli identici. </p><p>Nasce sotto forma di nettare, rielaborato in zuccheri semplici dall’impegno operoso di colonie di api, composte da un’ape regina, da migliaia di maschi detti “fuchi” e decine di migliaia di esemplari femmine dette “api operaie”. Il prodotto così generato viene depositato nelle celle degli alveari, evapora e diventa miele. Per produrre 450 g di miele, le api devono visitare 2 milioni di fiori. </p><p>Può prendere il suo sapore e cambiare colore, profumo e densità a seconda dell’ambiente nel quale viene generato, che si tratti di erbe selvatiche o di fiori. Ed in questo senso può essere distinto in “monoflora”, quando prodotto dal nettare di un’unica pianta (acacia, eucalipto, castagno, arancio, tiglio e altre) o “millefiori”, quando generato dal nettare proveniente da vari tipi di piante.  </p><p>Sarà dunque il miele, alimento altamente energizzante il cui impiego nutrizionale e terapeutico risale ad epoche preistoriche, l’argomento della prima puntata ottobrina de “Il Gusto della Salute”, il format scientifico e culturale curato dall’immunologo Mauro Minelli, referente per il Sud-Italia della Fondazione per la Medicina Personalizzata, e proposto dall’Agenzia di informazione multicanale ADNKronos  </p><p>Ove si escluda la pasticceria, il miele è ingrediente troppo poco utilizzato in cucina. Il suo impiego più classico è per addolcire bevande ed infusi, per quanto possa anche essere usato per dare un sapore agrodolce a piatti salati e alla carne o per accompagnare i formaggi. Ma è adatto a tutti? O il suo consumo può comportare qualche controindicazione? È vero che, benché zuccherino, ha rilevanti proprietà benefiche? Come e dove si manifestano, nell’organismo umano, le sue principali qualità? E dove e come le eventuali reazioni avverse? E’ bene che lo sportivo lo consumi? E l’anziano? E ai bambini è giusto darlo fin da molto piccoli?  </p><p>In compagnia di esperti apicultori, dalle ore 15 di venerdì 7 ottobre verranno approfonditi, oltre alle storiche origini, anche i valori nutrizionali e l’impatto salutistico di questo alimento unico e millenario, già universalmente noto come “nettare degli dei”. </p>

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